Informazioni dettagliate sul modulo Flyport Ethernet

Con i precedenti tutorial abbiamo visto tutti i passaggi per configurare l’ambiente di sviluppo e come caricare il nostro primo programma sul modulo Flyport ethernet senza però conoscere il modulo stesso. In questo articolo verrei analizzare le potenzialità di questo dispositivo, informazioni utili per poter sceglierlo nei nostri progetti.

Flyport Ethernet

Le sue dimensioni sono di 5 cm x 3.5 cm, caratteristica sempre apprezzata nelle installazioni dove le dimensioni contenute sono un fattore richiesto.


Il microprocessore che governa il modulo è il modello della serie PIC24F (PIC24FJ256) prodotto dalla Microchip, troviamo inoltre il controller ethernet ENC424j600, sempre prodotto da Microchip. Il processore opera a 16bit capace di eseguire, con i suoi 32MHz di clock, 16 milioni di istruzioni al secondo, possiede 256 KByte di Flash e 16KB di RAM. L’interfaccia di rete è una 10/100 Base-T.
Troviamo collegato sul pcb anche un quarzo da 32.768Mhz necessario al modulo RTCC (Real Time Clock and Calendar) implementato nel microprocessore PIC24F.

Le porte digitali sono 18, di cui 14 rimappabili (possibilità di configurarle come ingressi o come uscite), le porte analogiche sono 4 con una risoluzione di 10bit (valori da 0 a 1023). Inoltre possiamo configurare 4 porte UART, 9 canali PWM, una porta SPI e una porta I2C.

Il modulo ospita una memoria flash seriale da ben 16Mbit (SST25VF016Bb), utile per memorizzare le pagine html che poi verranno impiegate ad esempio dal webserver interno.

Il Flyport Ethernet può essere alimentato sia a 5Vdc sia a 3.3Vdc.

L’intervallo di temperature in cui il modulo può operare va da -20°C a +85°C. Questi valori sono veramente interessanti permettendo l’installazione in ambienti anche estremi.

Flyport DIagramma a blocchi

Flyport framework

All’interno del microprocessore troviamo, il bootloader, un sistema operativo real-time (freeRTOS), lo stack TCP/IP e l’Openpicus Framework.
Il bootloader è un piccolo software che risiede nella flash del microcontrollore PIC24F. Questo software permette di caricare il programma scritto con l’Openpicus IDE dentro la flash del microcontrollore, tramite la porta seriale UART. Inoltre permette di avviare il programma o di resettarlo. Questa scelta permette di usare solamente il convertitore usb seriale piuttosto che impiegare un programmatore esterno più complesso per tutte le fasi di programmazione e di debug.
Il sistema operativo real time è basato su FreeRTOS, realizzato per girare su diversi dispositivi embedded. L’Openpicus framework integra lo stack TCP/IP tramite questo sistema operativo e permette così di facilitare la gestione di TCP/IP. Nonostante questa semplificazione è comunque richiesta una minima esperienza nell’uso delle reti e della loro configurazione.

Il modulo, o per meglio dire il sistema Openpicus, si dimostra utile in moltissime applicazioni, da quelle puramente hobbistiche a quelle industriali. Credo che conoscerne il funzionamento e la sua programmazione si davvero utile per arricchire le nostre competenze e per avere dalla nostra un utile strumento da utilizzare anche in campo lavorativo.

E poi è made in Italy!