RFID
Controllo accessi rfid con Netduino
Realizzare un semplice apri porta utilizzando tag rfid
La realizzazione di sistemi basati sulla tecnologia rfid è oggi alla portata di tutti vista la disponibilità di componenti a basso costo necessaria alla produzione di un prodotto completo. Il prototipo che ho realizzato per questo articolo si basa principalmente su un Netduino, versione standard, e sul lettore rfid ID-12 della Innovations, utilizzato in un precedente articolo.
Lo scopo del progetto è quello di permettere l’accesso controllato in una particolare area utilizzando unicamente il Netduino per memorizzare una lista di utenti autorizzati. In caso di riconoscimento il circuito azionare un classico relè che potrebbe essere collegato ad un apri porta elettromeccanico tipico dei sistemi citofonici.
Calcolare il checksum del tag tramite lettore RFID ID-12 (versione vb.net)
Programmare il Netduino con codice vb.net pet calcolare il crc del tag RFID
Per chi lavora con vb.net vi allego il codice scritto da Alberto De Luca che gentilmente mi ha concesso per condividerlo con voi. Il listato seguente esegue il calcolo del checksum
del tag acquisito con il lettore RFID ID-12 come spiegato nell’articolo precedente.
Come calcolare il crc del tag con Netduino e lettore RFID ID-12
Utilizzare il Netduino per calcolare il crc del tag rfid
Nell’articolo scritto qualche tempo, che mostrava come impiegare un Netduino ed un lettore rfid ID-12 della Innovations, ho descritto solamente la parte che acquisiva l’id del tag, senza analizzare come calcolare il crc indispensabile per avere la certezza che il dato letto fosse corretto.

Riprendo questo argomento su segnalazione di una gentilissima visitatrice Sabrina Cosolo, che ringrazio per avermi fatto notare un errore nell’illustrazione del calcolo del crc, infatti scrissi che i due byte del crc fossero ottenuti ponendo in OR i 10 byte dell’id del tag.
Questo non è vero in quanto bisogna mettere in XOR i valori esadecimali ottenuti dalla conversione in ASCII dei byte letti dal lettore.
Netduino gestire lettore RFID ID-12
Esperimenti con il lettore Innovations ID-12.
L’identificazione a frequenza (RFID) è un sistema molto interessante che permette, appunto, di identificare gli oggetti a distanza, in modo automatico. Questa tecnologia si basa sull’uso di transponder, definiti tag, che permettono di trasmettere al lettore (nel nostro caso il reader ID-12), tramite onde radio, i dati contenuti al loro interno.
Possiamo pensare a questa tecnologia come un’evoluzione dei codici a barre, ma che presenta notevoli vantaggi come, la lettura simultanea di tag (anche 200 tag al secondo), una maggiore resistenza all’usura e la capacità di memorizzare diverse informazioni nel loro chip integrato.
I tag presenti in commercio sono di diverso tipo e si presentano spesso come smart card, portachiavi e bande adesive. La figura seguente mostra come è strutturato un tag RFID
Cosa posso fare con Arduino Netduino?
Era il 1999 quando acquistai il libro Programmare Microsoft Visual Basic 6.0, di Francesco Balena, quello fu il mio ingresso nel mondo della programmazione. Ancora non sapevo cosa potessi fare, che programmi potessi sviluppare, quali problemi sarei riuscito a risolvere. Ero entusiasta di quel libro, tutto veniva spiegato accuratamente e con grande precisione e professionalità. Sognavo di realizzare software di ogni tipo, di aiutare amici e parenti con i miei programmi.
La cosa che più mi intrigava fu la possibilità che il software potesse interagire con il mondo esterno. Sfruttando la porta seriale oppure quella parallela, avevo l’intenzione di costruire piccoli dispositivi per acquisire segnali da sensori e pilotare attuatori. La cosa che però mi impedì di realizzare questi circuiti, fu l’ingombro fisico del pc. Non potevo creare un sistema di irrigazione automatizzato poiché era improbabile mettere un pc nei pressi di un giardino e farlo funzionare costantemente evitando malfunzionamenti. Senza pensare ai costi realizzazione di un sistema di questo tipo!
Passarono gli anni e la parte ‘hardware’ dei miei progetti fu sopraffatta da quella software… Nel mentre nacque il .Net Framework e incominciai a migrare, dopo tanto codice vb6, verso il nuovo linguaggio C#.
Ogni tanto sentivo parlare su vari forum e blog del .Net micro framework e di alcuni (pochi) dispositivi che potevano essere programmati utilizzando Visual C#, ma ormai ero lanciato verso lo sviluppo desktop e web e la voglia di riprendere in mano il saldatore era quasi svanita.
Successivamente il mondo dello sviluppo software ha iniziato ad entrare nelle case, nelle auto, nei dispositivi portatili, nel controllo accessi ed in generale ha ridato linfa al mondo embedded che era una nicchia riservato all’industria e alle medio-grandi imprese. Continua a leggere
