Raspberry Pi primo avvio e configurazione

Eseguire le prime impostazioni usando raspi-config

Nel precedente articolo abbiamo visto come scrivere l’immagine iso di Raspbian (www.raspberrypi.org/downloads/raspbian/) su una scheda SD. Dopo il primo avvio ci sono alcune operazioni da effettuare per configurare il sistema operativo. Procediamo coll’aggiornamento dei vari software preinstallati (per questa operazione il nostro raspberry pi deve essere collegato alla rete lan). Apriamo un terminale xterm e digitiamo i seguenti comandi:

sudo apt-get update

attendiamo il completamento dell’operazione e successivamente digitiamo il seguente comando:

sudo apt-get upgrade

L’installazione dei vari pacchetti richiede diversi minuti. Al termine il nostro sistema risulta aggiornato con le ultime versioni rilasciate dalla fondazione.

Come visibile dai vari menu l’impostazione della lingua del sistema è l’Inglese come anche le impostazioni del layout della tastiera e del fuso orario.
Per localizzare il sistema nella lingua italiana dovremmo eseguire l’applicazione Raspberry Pi Configuration seguendo il percorso del menu come visibile in figura:

raspberry pi config tool

questo tools è come un piccolo pannello di controllo che con una semplice interfaccia grafica permette di settare diverse funzionalità del sistema operativo e della scheda.

Quando scriviamo l’immagine iso sul una micro SD maggiore di 4GB potrebbe capitare che il sistema vada a occupare solo i primi 4GB, per sfruttare l’intero spazio disponibile sulla SD è necessario espandere il filesystem cliccando il pulsante Expand Filesystem. (Questa operazione risulta ormai non necessaria perché l’ultima versione di raspbian, per default, va ad occupare tutto lo spazio presente sulla scheda SD).

raspberry expand file system

Confirm expand file system raspberry pi

Per rendere definitive le nuove impostazioni del filesystem è richiesto il riavvio del sistema.

Raspberry PI password:

Il pulsante “Change Password” permette di modificare la password dell’utente pi (di default: raspberry).

Hostname:

Hostname specifica il nome del raspberry pi all’interno della lan locale.

Boot:

La voce boot indica se intendiamo caricare l’interfaccia grafica (To Desktop) o la linea di comando (To CLI).

Auto Login

Spuntando questa opzione non sarà necessario inserire nome utente e password all’avvio del sistema.

Network at boot

Raspian è configurato per avviarsi il più rapidamente possibile, i servizi di networking vengono quindi avviati successivamente il boot. Ma nel caso in cui avessimo applicazioni che richiedono il servizi di rete attivi, quando il sistema operativo si sta avviando, dobbiamo spuntare la voce “Wait for Network”.

Underscan:

Underscan permette di risolvere alcuni problemi di visualizzazione quando utilizziamo come sistema di output grafico monitor datati come quelli crt.

Rastrack:

Infine il pulsante Rastrack permette di registrare, con un marker virtuale, la posizione della propria scheda all’interno di una mappa geografica, giusto per avere un’idea della diffusione mondiale della raspberry pi.

Scheda interfaces

Nella scheda “Interfaces” abbiamo la possibilità di abilitare o meno diverse periferiche hardware che sono disponibili attraverso il connettore fisico posto sulla scheda. Inoltre è da questo pannello che abilitiamo l’uso della Camera Module tramite l’apposito connettore sulla scheda.
raspberry pi Tab interfaces

Performance

Nella scheda “Performances” possiamo overcloccare il SoC sino a 1GHz e decidere quanta quantità di memoria dedicare alla GPU.

raspberry_pi_config_-5

Localisation

In questa sezione sono presenti tutte le impostazioni per localizzare il sistema operativo in italiano compreso il layout della tastiera e il fuso orario .

Cliccando sul pulsante “Set Locale” potremmo scegliere tramite il combobox il linguaggio del sistema (italiano nel mio caso. Non avremmo una traduzione completa del sistema ma della maggior parte dei menu)

Cliccando sul pulsante “Set Timezone” specificheremmo il fuso orario del nostro sistema.

Tramite il pulsante “Set Keyboard” saremo in grado di specificare il layout della tastiere italiana selezionando le apposite voci.

Per confermare le impostazioni appena scelte sarà sufficiente cliccare sul pulsante “OK” e confermare il riavvio del sistema per renderle effettive.

raspberry_pi_config_-8

raspberry_pi_config_-9

raspberry_pi_config_-10

Raspberry PI reboot

Ora il sistema operativo raspbian sarà un po più user friendly per gli utenti italiani che non si trovano bene con le impostazioni in Inglese.

 

Rimani aggiornato

Sondaggi

Arduino.cc vs Arduino.org

Visualizza risultati

Loading ... Loading ...
Seguimi su Twitter